Esalazione apparecchi di cottura

L’esalazione dei vapori di cottura può essere effettuata mediante camini o canne collettive di esalazione con sbocco a tetto.
Qualora l’esalazione a tetto non sia possibile, è consentito lo scarico a parete oppure l’esalazione diretta mediante apertura di aerazione, secondo quanto previsto dalla UNI 7129-2 (attenzione ai regolamenti edilizi specialmente in caso di cambio di destinazione d'uso e frazionamento).
Il collegamento di una cappa o di un elettroventilatore al camino, alla canna collettiva di esalazione oppure direttamente al terminale di esalazione deve essere realizzato mediante un canale di esalazione.
I sistemi utilizzati per l’esalazione a tetto possono essere:
- collettivi, quando sono al servizio di più apparecchi di cottura dotati di cappa a tiraggio naturale oppure di cappa a tiraggio forzato con dispositivo di non ritorno integrato nella cappa stessa;
- singoli, quando sono al servizio di un solo apparecchio.
In funzione della loro tipologia, i sistemi di esalazione possono funzionare a pressione positiva o negativa e possono essere installati, a seconda dei casi, all’interno oppure all’esterno dell’edificio.
Requisiti minimi di camini e canne collettive di esalazione
I camini e le canne collettive di esalazione devono rispettare i seguenti requisiti minimi:
- essere realizzati con materiali idonei a resistere nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche e termiche e all’azione dei vapori di cottura. Sono ammessi condotti in materiale plastico conformi alla UNI EN 14471 oppure altri materiali conformi, ad esempio, alle norme UNI EN 1856, UNI EN 1857, UNI EN 1858, UNI EN 12446, UNI EN 13084, UNI EN 13502;
- avere andamento prevalentemente verticale ed essere privi di strozzature lungo tutta la loro lunghezza;
- prevedere, in caso di cambi di direzione, un angolo di inclinazione non superiore a 45°;
- essere distanziati da fonti di calore che potrebbero danneggiarli;
- essere dotati, alla sommità, di un dispositivo idoneo a impedire la penetrazione di pioggia e neve;
- in assenza di tale dispositivo, essere provvisti di un sistema di scarico delle eventuali acque;
- appartenere alla classe W, resistente all’umidità;
- appartenere almeno alla classe di temperatura T80;
- essere dotati di giunzioni a tenuta, adeguate alla pressione di esercizio, nel caso di sistemi di esalazione funzionanti in pressione positiva;
- essere dotati di una camera di raccolta degli eventuali materiali solidi e delle condense;
- nel caso di canne collettive di esalazione, garantire l’accesso alla camera di raccolta mediante un idoneo dispositivo di ispezione.
Spero che l’articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
