Conto termico 3.0 e cambio di destinazione d'uso

Nel caso di richiesta di conto termico e contestuale cambio di destinazione d'uso, conto la destinazione iniziale o finale?

La regola generale stabilita dalle fonti per il Conto Termico 3.0 è che la categoria catastale da prendere a riferimento è quella valida alla data di presentazione dell'istanza di incentivazione.

La risposta al quesito dipende quindi dal momento in cui viene presentata la pratica al GSE:

  • Accesso Diretto (standard per privati e imprese): La richiesta viene presentata obbligatoriamente a lavori conclusi, entro 90 giorni dalla fine lavori. Se alla data di presentazione della richiesta la variazione catastale è già stata registrata, la categoria di riferimento sarà quella post-intervento.
  • Prenotazione (riservata a PA ed ETS): La richiesta viene presentata prima dell'avvio dei lavori o in corso d'opera. In questo caso, la categoria di riferimento sarà quella esistente al momento dell'invio della prenotazione.

Per Imprese ed ETS economici questi soggetti è obbligatorio inviare una comunicazione al GSE prima dell'avvio dei lavori. Questa comunicazione identificherà l'edificio nella sua condizione iniziale.

La categoria catastale è determinante per definire l'ammissibilità di alcuni interventi, specialmente per i soggetti privati (incluse le imprese):

  • Interventi del Titolo II (Efficienza energetica - es. cappotto, infissi): I soggetti privati e le imprese possono accedere a questi incentivi esclusivamente per edifici appartenenti all'ambito terziario. La categoria C/1 rientra nell'ambito terziario (Gruppo C ad esclusione di C/6 e C/7). La categoria A/3 rientra nell'ambito residenziale (Gruppo A).

Criticità: Se si presenta una richiesta in Accesso Diretto per interventi del Titolo II su un immobile che è A/3, l'intervento risulterebbe non ammissibile, in quanto per i privati il Titolo II è vietato in ambito residenziale.

  • Interventi del Titolo III (Fonti rinnovabili - es. pompe di calore): Questi interventi sono ammissibili per i privati sia in ambito residenziale che terziario. Pertanto, il passaggio da una categoria ad un altra non pregiudica l'ammissibilità a tali interventi.

Sperando che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

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