Conto termico 3.0 e cambio di destinazione d'uso
Nel caso di richiesta di conto termico e contestuale cambio di destinazione d'uso, conto la destinazione iniziale o finale?
La regola generale stabilita dalle fonti per il Conto Termico 3.0 è che la categoria catastale da prendere a riferimento è quella valida alla data di presentazione dell'istanza di incentivazione.
La risposta al quesito dipende quindi dal momento in cui viene presentata la pratica al GSE:
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- Accesso Diretto (standard per privati e imprese): La richiesta viene presentata obbligatoriamente a lavori conclusi, entro 90 giorni dalla fine lavori. Se alla data di presentazione della richiesta la variazione catastale è già stata registrata, la categoria di riferimento sarà quella post-intervento.
- Prenotazione (riservata a PA ed ETS): La richiesta viene presentata prima dell'avvio dei lavori o in corso d'opera. In questo caso, la categoria di riferimento sarà quella esistente al momento dell'invio della prenotazione.
Per Imprese ed ETS economici questi soggetti è obbligatorio inviare una comunicazione al GSE prima dell'avvio dei lavori. Questa comunicazione identificherà l'edificio nella sua condizione iniziale.
La categoria catastale è determinante per definire l'ammissibilità di alcuni interventi, specialmente per i soggetti privati (incluse le imprese):
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- Interventi del Titolo II (Efficienza energetica - es. cappotto, infissi): I soggetti privati e le imprese possono accedere a questi incentivi esclusivamente per edifici appartenenti all'ambito terziario. La categoria C/1 rientra nell'ambito terziario (Gruppo C ad esclusione di C/6 e C/7). La categoria A/3 rientra nell'ambito residenziale (Gruppo A).
Criticità: Se si presenta una richiesta in Accesso Diretto per interventi del Titolo II su un immobile che è A/3, l'intervento risulterebbe non ammissibile, in quanto per i privati il Titolo II è vietato in ambito residenziale.
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- Interventi del Titolo III (Fonti rinnovabili - es. pompe di calore): Questi interventi sono ammissibili per i privati sia in ambito residenziale che terziario. Pertanto, il passaggio da una categoria ad un altra non pregiudica l'ammissibilità a tali interventi.
Sperando che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.