Accertamento tecnico preventivo, cos'è, quando e come richiederlo 2026
Che cos'è l'Accertamento tecnico preventivo ATP, quando e come richiederlo. Quanto costa? Quando è inammissibile! Guida pratica su lavori mal eseguiti e contenziosi.

Hai infiltrazioni, crepe o lavori eseguiti male e temi che, con il tempo, le prove possano scomparire o alterarsi?
L’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) è uno strumento previsto dagli articoli 696 e 696-bis del Codice di Procedura Civile che consente di “fotografare” una situazione tecnica prima dell’avvio di una causa, mettendo al sicuro elementi fondamentali come difetti, danni e responsabilità.
Si tratta di un passaggio spesso decisivo nelle controversie edilizie: permette di intervenire tempestivamente, chiarire le cause dei problemi e, in molti casi, arrivare anche a una soluzione bonaria senza affrontare un lungo contenzioso.
In questa guida vedremo in modo concreto cos’è l’ATP, quando conviene davvero richiederlo, come si attiva, quanto costa e in quali casi può essere dichiarato inammissibile.
Che cos'è l'Accertamento tecnico preventivo ATP?
Secondo l'articolo 696 del Codice di Procedura Civile:
"Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato di luoghi o la qualità o la condizione di cose può chiedere, a norma degli articoli 692 e seguenti, che sia disposto un accertamento tecnico o un'ispezione giudiziale. Il presidente del tribunale o il conciliatore provvede nelle forme stabilite negli articoli 694 e 695, in quanto applicabili, nomina il consulente tecnico e fissa la data dell'inizio delle operazioni."
L'Accertamento tecnico preventivo ATP è un procedimento disciplinato dagli articoli 696 e 696-bis del Codice di Procedura Civile che potrebbe avere lo scopo di:
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- raccogliere una prova tecnica prima dell'inizio di una causa vera e propria. Viene spesso utilizzato qualora si volesse accertare tecnicamente fatti, difetti, danni, malfunzionamenti o vizi prima che la situazione cambi (ad esempio per deterioramento, riparazioni, demolizioni, ecc.). Ad esempio, in un mio caso affrontato a Firenze, un’impresa aveva modificato un solaio senza le necessarie autorizzazioni e alcune travi si erano spezzate. Prima che venisse giù il solaio, ho fotografato il solaio e "congelato" le prove. In definitiva, è utile qualora si tema che la prova possa andare perduta o alterata nel tempo.
- intervenire tempestivamente in quanto attendere potrebbe causare un danno. L'esempio di sopra vale anche in questo caso. Se non fossimo intervenuti prontamente, il solaio sarebbe collassato.
Ma potrebbe essere utilizzato anche qualora si volesse giungere ad una conciliazione bonaria tra le parti prima di iniziare un processo vero e proprio.
Di solito, quando viene richiesto l'ATP?
Viene utilizzato ad esempio in caso di:
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- lavori eseguiti male da imprese edili (materiali scadenti, abbandono del cantiere, stati di avanzamento contestati, opere difformi ad esempio difetti su cappotto);
- lavori eseguiti male da idraulici (malfunzionamenti o installazioni non conformi alle norme),
- lavori eseguiti male da elettricisti (malfunzionamenti o installazioni non conformi alle norme),
- lavori eseguiti male da serramentisti (errata posa infissi o cassonetto);
- danni derivanti da opere edili realizzati dal vicino (ad esempio crepe o cedimenti da vibrazioni, scavi o da opere strutturali, solai avvallati);
- infiltrazioni da lastrico, terrazzo o balcone;
- errori progettuali o mancato controllo in fase di direzione lavori da parte di ingegneri, architetti e geometri;
- contestazioni emerse dopo l'acquisto di un immobile (muffe, difetti impiantistici o strutturali).
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Quando può essere richiesto un ATP? Presupposti
Per poter chiedere un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) servono due condizioni principali:
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- ci devono essere buone ragioni per farlo (fumus boni iuris);
- ci sia l'urgenza (periculum in mora).
Con il Fumus boni iuris occorre che, almeno in modo sommario, la richiesta sembri fondata. Non serve dimostrare tutto fin da subito, ma deve esistere un motivo valido per chiedere l’intervento del giudice.
Di contro, i giudici si concentrano soprattutto sul secondo requisito, il Periculum in mora. Occorre dimostrare che attendere troppo a lungo, causerebbe un danno.
Ad esempio, l’immobile è danneggiato e rischia di peggiorare se non si interviene subito. Le infiltrazioni o altri problemi rendono impraticabile o pericoloso vivere nell’abitazione. Le condizioni da accertare potrebbero cambiare o sparire nel tempo, rendendo impossibile una verifica successiva.
Attenzione, a non attendere troppo e far scadere le garanzie sui lavori.
Quando un Accertamento Tecnico Preventivo è inammissibile?
L’ATP non è sempre ammissibile.
Il giudice può rigettare il ricorso quando:
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- manca l’urgenza (non c’è il rischio di perdita della prova);
- la richiesta è meramente esplorativa (“voglio capire se ho ragione”);
- il problema è già stabile e accertabile anche successivamente;
- non vi è un minimo di fondatezza tecnica (assenza di fumus boni iuris);
- viene utilizzato solo come strumento di pressione sulla controparte.
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In sostanza, l’ATP non serve quale “perizia preventiva”, ma a conservare una prova che rischia di andare perduta.
Quando conviene davvero richiederlo?
In generale, l’ATP è particolarmente efficace quando:
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- il problema è di natura tecnica e richiede una verifica specialistica;
- la situazione può peggiorare o modificarsi nel tempo;
- è necessario individuare con precisione le responsabilità tra più soggetti (impresa, progettista, DL);
- si vuole evitare una causa lunga, tentando una conciliazione tecnica.
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Tipologie di accertamento tecnico preventivo ATP?
L'Accertamento Tecnico Preventivo si distingue in:
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- "classico" (ex art. 696 c.p.c.)
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Utile ad ottenere solo una consulenza tecnica prima del giudizio, per accertare lo stato dei luoghi, il funzionamento di un bene, i vizi di un’opera, ecc. Può essere richiesto anche in via autonoma, senza causa pendente. Non ha finalità conciliative, ma solo conservativa della prova.
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- con finalità conciliativa (ex art. 696-bis c.p.c.)
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Come ti accennavo, l'ATP è utile anche qualora si volesse trovare una conciliazione bonaria tra le parti prima di iniziare un processo vero e proprio. Qualora le parti conciliassero si formerebbe un verbale della conciliazione.
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- con provvedimenti d’urgenza (art. 692 c.p.c.)
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Da utilizzare in caso di urgenza. Si può addirittura non notificare alla controparte. La mancata notificazione alla controparte è eccezionale e deve essere espressamente autorizzata dal giudice.
Come si richiede?
La prima azione da realizzare è depositare, tramite avvocato, un ricorso al tribunale competente, indicando il problema e nominando un tecnico di parte (CTP).
Il CTP è un tecnico di fiducia nominato da ciascuna delle parti coinvolte nell’ATP. A seconda del caso, può essere
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- un ingegnere,
- un architetto,
- un geometra,
- un medico, ecc.
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Qualora il giudice accogliesse la richiesta, nominerebbe un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) e fisserebbe l’udienza.
La fase successiva è il sopralluogo tecnico dove il CTU, in presenza dei tecnici di parte (CTP), effettua il sopralluogo, prende rilievi, documenta danni, verifica difetti.
Infine, il CTU, confrontandosi con i CTP, redige la relazione finale e la deposita nel fascicolo del procedimento.
A questo punto, se previsto l’art. 696-bis, le parti possono trovare un accordo con l’aiuto del CTU.
Se si arrivasse comunque a una causa, la relazione del CTU potrà essere utilizzata come mezzo di prova atipico o come fonte di convincimento del giudice nel successivo giudizio di merito.
Quanto costa un ATP?
Tra i costi abbiamo:
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- il contributo unificato (variabile in base al valore della controversia), da pagare con il modulo F23 o tramite pagoPA, a seconda del tribunale. In linea generale:
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| Valore della causa | Contributo unificato |
| Fino a € 1.100 | € 43 |
| Da € 1.100,01 a € 5.200 | € 98 |
| Da € 5.200,01 a € 26.000 | € 237 |
| Da € 26.000,01 a € 52.000 | € 518 |
| Da € 52.000,01 a € 260.000 | € 759 |
| Da € 260.000,01 a € 520.000 | € 1.214 |
| Oltre € 520.000 | € 1.686 |
| Valore non determinabile | € 518 |
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- il compenso del CTU (anticipo a carico del richiedente), che può raggiungere diverse migliaia di euro in base all'oggetto dell'ATP. Ovviamente, al termine delle operazioni, il compenso del CTU potrà essere posto a carico della parte soccombente dal giudice nel giudizio di merito;
- le spese legali del proprio avvocato;
- la parcella del proprio tecnico di parte CTP.
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Nella pratica, un ATP in ambito edilizio difficilmente costa meno di 2.000 – 4.000 €, ma nei casi complessi può superare anche i 8.000 – 10.000 €.
FAQ: domande frequenti
Quando dura un Accertamento tecnico preventivo ATP?
L'Accertamento tecnico preventivo ATP dura in genere meno di un anno.
Si può depositare un ATP senza avvocato?
No, non è possibile depositare un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) senza l'assistenza di un avvocato, se si tratta di una controversia civile ordinaria. L'avvocato richiede un ricorso scritto da depositare nel fascicolo telematico del tribunale (PCT);
Serve sempre il CTP (consulente tecnico di parte)?
Non è obbligatorio, ma fortemente consigliato. Il CTP può assistere alle operazioni tecniche, contestare i rilievi del CTU, presentare osservazioni scritte e aiutare a difendere meglio la tua posizione tecnica.
Si può rinunciare all’ATP una volta iniziato?
Si, ma la rinuncia deve essere formalmente comunicata al giudice. Tuttavia, potresti comunque dover sostenere le spese già maturate, come il compenso del CTU.
Si può richiedere un ATP anche contro progettista o direttore lavori?
Si, l’Accertamento Tecnico Preventivo può essere richiesto anche nei confronti del progettista o del direttore lavori, quando il problema deriva da errori progettuali o da carenze nel controllo dell’esecuzione.
Tuttavia, nella pratica, spesso si preferisce coinvolgere inizialmente l’impresa e lasciare che sia il CTU a individuare eventuali responsabilità tecniche anche in capo ai professionisti.
Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.