Sistemi ibridi senza unità esterna: funzionamento e migliori marche

I sistemi ibridi senza unità esterna rappresentano una soluzione innovativa per il riscaldamento degli edifici, particolarmente indicata quando non è possibile installare una tradizionale pompa di calore con motocondensante esterna. Questi impianti combinano i vantaggi della pompa di calore elettrica e della caldaia a condensazione, riducendo il consumo di gas e migliorando l'efficienza energetica.

Come funziona un sistema ibrido senza unità esterna?

Un sistema ibrido tradizionale comprende una caldaia a condensazione e una pompa di calore dotata di unità esterna. Nei modelli senza unità esterna, invece, la pompa di calore viene integrata all'interno dell'edificio, talvolta direttamente nello stesso involucro della caldaia.

Sistemi ibridi senza unita esterna

Lo scambio termico con l'ambiente esterno avviene attraverso due condotti di aspirazione ed espulsione dell'aria, collegati a griglie installate sulla facciata. Non occorre quindi collocare un motocondensante all'esterno dell'immobile.

Il funzionamento è gestito automaticamente da una centralina elettronica che seleziona il generatore più conveniente in base alle temperature esterne, al fabbisogno termico e ai parametri impostati. Nelle condizioni favorevoli viene privilegiata la pompa di calore, mentre la caldaia interviene quando è necessaria maggiore potenza termica oppure quando il suo utilizzo risulta più conveniente.

Questa tecnologia può consentire di mantenere i radiatori esistenti, limitando gli interventi di adeguamento dell'impianto, previa verifica delle temperature di esercizio e delle prestazioni dei generatori.

Le migliori marche di sistemi ibridi senza unità esterna

Il mercato dei sistemi ibridi completamente integrati senza unità esterna è ancora relativamente limitato. Tra le soluzioni più interessanti si distinguono le seguenti tecnologie.

Sime – Hybrid Revolution: rappresenta uno degli esempi più significativi di sistema ibrido compatto senza unità esterna. Integra una pompa di calore inverter e una caldaia a condensazione all'interno di un unico apparecchio murale. Lo scambio con l'esterno avviene attraverso due condotti del diametro di 160 mm. Il sistema utilizza refrigerante R290 e può raggiungere temperature di mandata fino a 75 °C, risultando interessante anche per gli impianti con radiatori tradizionali.

Olimpia Splendid – Air Hybrid System: propone una soluzione differente, che abbina la caldaia e i radiatori esistenti ai climatizzatori a pompa di calore senza unità esterna della gamma Unico. Attraverso appositi comandi wireless è possibile coordinare l'utilizzo dei radiatori e delle pompe di calore, privilegiando il riscaldamento elettrico nelle condizioni più favorevoli. Non si tratta quindi di un unico generatore ibrido, ma di un sistema integrato di riscaldamento.

Altri importanti produttori, come Daikin, Vaillant, Viessmann, Bosch e Immergas, commercializzano sistemi ibridi che abbinano caldaie e pompe di calore, ma le gamme tradizionali prevedono generalmente un'unità esterna. Non devono quindi essere confuse con i sistemi interamente installabili all'interno.

Vantaggi e limiti dei sistemi ibridi senza unità esterna

Il principale vantaggio è rappresentato dall'assenza del motocondensante esterno, particolarmente utile negli edifici condominiali, nei centri storici e negli immobili caratterizzati da limitazioni architettoniche.

Questi sistemi possono inoltre consentire di ridurre i consumi di gas, sfruttare l'energia elettrica prodotta da eventuali pannelli fotovoltaici e conservare buona parte dell'impianto di riscaldamento esistente.

Occorre tuttavia considerare alcuni aspetti progettuali: i fori di ventilazione sulla facciata, lo spazio necessario per l'apparecchio, la rumorosità interna, l'efficienza alle basse temperature e la compatibilità con i terminali esistenti. L'assenza dell'unità esterna non esclude inoltre la necessità di verificare eventuali vincoli edilizi, paesaggistici o condominiali.

In conclusione, i sistemi ibridi senza unità esterna costituiscono una valida alternativa per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, soprattutto quando l'installazione di una pompa di calore tradizionale risulta problematica. La convenienza effettiva deve comunque essere valutata attraverso un'analisi delle dispersioni termiche, dei consumi e delle caratteristiche dell'impianto.

In alternativa ai sistemi ibridi senza unità esterna è possibile sfruttare le pompe di calore senza unità esterna mono o multisplit.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

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