NTC 2018: Carichi variabili permanenti e sovraccarichi

Quali sono i carichi permanenti, variabili e i sovraccarichi aggiornati alle NTC 2018.

NTC 2018 Carichi variabili permanenti e sovraccarichi

Permanenti: pesi propri dei materiali strutturali.

Le azioni permanenti gravitazionali associate ai pesi propri dei materiali strutturali sono derivate dalle dimensioni geometriche e dai pesi dell’unità di volume dei materiali con cui sono realizzate le parti strutturali della costruzione. Per i materiali più comuni possono essere assunti i valori dei pesi dell’unità di volume riportati nella Tab. 3.1.I.

Carichi permanenti: pesi propri dei materiali strutturali.
MATERIALIPESO UNITÀ DI VOLUME (kN/m3)
Calcestruzzi cementizi e malte
Calcestruzzo ordinario 24
Calcestruzzo armato e/o precompresso 25
Calcestruzzi “leggeri”: da determinarsi caso per caso 14,0 ÷ 20,0
Calcestruzzi “pesanti”: da determinarsi caso per caso 28,0 ÷ 50,0
Malta di calce 18
Malta di cemento 21
Calce in polvere 10
Cemento in polvere 14
Sabbia 17
Metalli e leghe
Acciaio 78,5
Ghisa 72,5
Alluminio 27
Materiale lapideo
Tufo vulcanico 17
Calcare compatto 26
Calcare tenero 22
Gesso 13
Granito 27
Laterizio (pieno) 18
Legnami
Conifere e pioppo 4,0 ÷ 6,0
Latifoglie (escluso pioppo) 6,0 ÷ 8,0
Sostanze varie
Acqua dolce (chiara) 9,81
Acqua di mare (chiara) 10,1
Carta 10
Vetro 25

Sovraccarichi o carichi variabili.

I sovraccarichi, o carichi imposti, comprendono i carichi legati alla destinazione d’uso dell’opera; i modelli di tali azioni possono essere costituiti da:

  • carichi verticali uniformemente distribuiti qk;
  • carichi verticali concentrati Qk;
  • carichi orizzontali lineari Hk.

I valori nominali e/o caratteristici di qk, Qk ed Hk sono riportati nella Tab. 3.1.II. Tali valori sono comprensivi degli effetti dinamici ordinari, purché non vi sia rischio di rilevanti amplificazioni dinamiche della risposta delle strutture.

Sovraccarichi e carichi variabili Qk qk Hk
CAT.AMBIENTIqkQkHk
kN/m2[kN]kN/m
A Ambienti ad uso residenziale
Aree per attività domestiche e residenziali; sono compresi in questa categoria i locali di abitazione e relativi servizi, gli alberghi (ad esclusione delle aree soggette ad affollamento), camere di degenza di ospedali 2,00 2,00 1,00
Scale comuni, balconi, ballatoi 4,00 4,00 2,00
B Uffici
Cat. B1 Uffici non aperti al pubblico 2,00 2,00 1,00
Cat. B2 Uffici aperti al pubblico 3,00 2,00 1,00
Scale comuni, balconi e ballatoi 4,00 4,00 2,00
C Ambienti suscettibili di affollamento
Cat. C1 Aree con tavoli, quali scuole, caffè, ristoranti, sale per banchetti, lettura e ricevimento 3,00 3,00 1,00
Cat. C2 Aree con posti a sedere fissi, quali chiese, teatri, cinema, sale per conferenze e attesa, aule universitarie e aule magne 4,00 4,00 2,00
Cat. C3 Ambienti privi di ostacoli al movimento delle persone, quali musei, sale per esposizioni, aree d’accesso a uffici, ad alberghi e ospedali, ad atri di stazioni ferroviarie 5,00 5,00 3,00
Cat. C4. Aree con possibile svolgimento di attività fisiche, quali sale da ballo, palestre, palcoscenici. 5,00 5,00 3,00
Cat. C5. Aree suscettibili di grandi affollamenti, quali edifici per eventi pubblici, sale da concerto, palazzetti per lo sport e relative tribune, gradinate e piattaforme ferroviarie. 5,00 5,00 3,00
Scale comuni, balconi e ballatoi Secondo categoria d’uso servita, con le seguenti limitazioni
~4,00 ~4,00 ~2,00

Ti ricordo che, un 1 kN/m2 corrisponde a 100 kgf/m2.

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