Differenza tra camino, canna fumaria, condotto di esalazione e cavedio
Nel linguaggio comune si utilizzano spesso in modo indistinto i termini camino, canna fumaria, condotto, cavedio e scarico della cucina. In realtà, dal punto di vista tecnico, questi elementi hanno significati diversi e non devono essere confusi tra loro.
La distinzione principale riguarda ciò che deve essere evacuato all’esterno:
- prodotti della combustione, cioè fumi derivanti da caldaie, camini, stufe, scaldabagni o altri generatori;
- vapori di cottura, cioè aria, odori, grassi e umidità aspirati dalla cappa della cucina;
- aria di ventilazione o aerazione, che non coincide né con i fumi di combustione né con i vapori di cottura.

Camino: definizione
Il camino è una struttura costituita da una o più pareti, contenente una o più vie di efflusso, con andamento prevalentemente verticale, avente lo scopo di espellere a conveniente altezza dal suolo i prodotti della combustione.
Il camino, quindi, è normalmente riferito allo scarico dei fumi provenienti da apparecchi a combustione, come ad esempio caldaie, stufe, caminetti o generatori similari.
Canna fumaria: definizione
Con il termine canna fumaria si indica comunemente il condotto verticale destinato all’evacuazione dei prodotti della combustione verso lo sbocco in atmosfera.
In alcuni casi, nel linguaggio corrente, il termine viene usato anche per indicare l’insieme del sistema di scarico fumi, comprendente il camino vero e proprio e il tratto di collegamento all’apparecchio. Tuttavia, in senso tecnico, è opportuno riservare l’espressione “canna fumaria” ai sistemi destinati ai fumi di combustione.
Non è quindi corretto chiamare “canna fumaria” un condotto destinato esclusivamente allo scarico dei vapori di cucina, perché in quel caso non si stanno evacuando prodotti della combustione, ma esalazioni di cottura.
Canale da fumo
Il canale da fumo è il tratto che collega l’uscita fumi di un apparecchio a combustione al camino, alla canna fumaria, al sistema intubato o al terminale di scarico.
È quindi il collegamento tra il generatore, ad esempio una caldaia o una stufa, e il sistema verticale di evacuazione dei fumi.
Condotto di scarico fumi
Il condotto di scarico fumi è l’elemento, o l’insieme di elementi, costituito da una o più pareti, che collega l’uscita fumi di un apparecchio al camino, alla canna fumaria, al sistema intubato o al terminale di scarico.
Nel caso degli apparecchi a gas di tipo C, il condotto di scarico fumi può costituire parte integrante dell’apparecchio ed essere fornito direttamente dal costruttore.
Generalmente, con il solo termine “condotto” si può indicare anche l’elemento costituente il camino o la canna fumaria; tuttavia, per evitare equivoci, è sempre preferibile specificare se si tratta di condotto per prodotti della combustione oppure di condotto per vapori di cottura.
Condotto di esalazione vapori di cottura
Diverso dalla canna fumaria è il condotto di esalazione dei vapori di cottura.
Si tratta del condotto destinato a smaltire all’esterno l’aria aspirata dalla cappa della cucina, contenente vapori, odori, umidità e particelle grasse derivanti dalla cottura degli alimenti.
Questo condotto non deve essere confuso con la canna fumaria, perché non serve a evacuare fumi di combustione, ma esalazioni provenienti dall’attività di cottura.
Una definizione più corretta, in questi casi, può essere:
condotto di esalazione vapori di cottura
oppure, se il condotto serve più cucine o più unità immobiliari:
canna collettiva di esalazione vapori di cottura.
Canale di esalazione
Il canale di esalazione è il tratto di collegamento tra la cappa della cucina, o l’elettroventilatore, e il condotto principale di esalazione.
In pratica, è il tubo che parte dalla singola cappa e arriva al condotto verticale o al terminale di scarico.
Anche questo elemento non deve essere chiamato canale da fumo, perché non trasporta prodotti della combustione, ma vapori di cottura.
Canna collettiva di esalazione vapori di cottura
La canna collettiva di esalazione è un condotto verticale comune destinato a ricevere i canali di esalazione di più cucine o di più unità immobiliari.
Può essere presente, ad esempio, nei condomìni o negli edifici plurifamiliari, dove più cucine scaricano i vapori di cottura verso un unico condotto verticale che sfocia a tetto.
L’utilizzo di una canna collettiva di esalazione richiede particolare attenzione, perché occorre evitare ritorni di odori, sovrappressioni, condense, deposito di grassi e interferenze tra le diverse utenze collegate.
Condotto collettivo ramificato
Un caso particolare è il condotto collettivo ramificato
E' un sistema costituito da un condotto principale verticale, che arriva fino allo sbocco a tetto, e da rami secondari di collegamento ai singoli locali o alle singole unità immobiliari.
Nel caso delle cucine, si può parlare più correttamente di:
condotto collettivo ramificato tipo shunt per esalazione dei vapori di cottura.
In tale configurazione, ogni cucina dovrebbe essere collegata mediante un proprio canale di esalazione e un innesto idoneo al sistema collettivo.
L’inserimento di nuovi scarichi vapori in un condotto collettivo ramificato deve essere valutato con attenzione, verificando almeno:
- la destinazione esclusiva del condotto ai vapori di cottura;
- l’assenza di promiscuità con scarichi di combustione;
- la continuità fino allo sbocco a tetto;
- la sezione utile del condotto;
- lo stato di conservazione;
- la compatibilità con le portate delle cappe installate;
- la corretta modalità di innesto dei singoli canali di esalazione.
Non è quindi sufficiente affermare che “esiste già uno scarico cucina”: occorre capire se il sistema è realmente idoneo a ricevere uno o più nuovi collegamenti.
Cavedio o asola tecnica
Il cavedio, o asola tecnica, è invece uno spazio edilizio verticale destinato al passaggio di impianti, tubazioni e canalizzazioni.
Il cavedio non coincide automaticamente con un condotto di scarico. Può contenere al suo interno una canna fumaria, un condotto di esalazione, tubazioni idriche, scarichi o altri impianti, ma non dovrebbe essere utilizzato direttamente come volume libero di scarico dei vapori o dei fumi.
In altre parole, è corretto utilizzare il cavedio come vano tecnico nel quale far passare condotti o tubazioni; è invece molto più delicato, e generalmente non corretto senza specifica verifica, immettere direttamente vapori di cottura o fumi all’interno del mero volume del cavedio.
Differenze principali
| Elemento | Funzione | Cosa trasporta |
|---|---|---|
| Camino | Evacuazione verticale verso l’esterno | Prodotti della combustione |
| Canna fumaria | Condotto verticale per scarico fumi | Prodotti della combustione |
| Canale da fumo | Collegamento tra apparecchio e camino/canna fumaria | Prodotti della combustione |
| Condotto di scarico fumi | Scarico dall’apparecchio al sistema di evacuazione | Prodotti della combustione |
| Condotto di esalazione vapori di cottura | Scarico vapori cucina verso l’esterno | Vapori, odori, umidità e grassi di cottura |
| Canale di esalazione | Collegamento tra cappa cucina e condotto principale | Vapori di cottura |
| Canna collettiva di esalazione | Condotto comune a più cucine | Vapori di cottura |
| Shunt per vapori di cottura | Condotto collettivo ramificato con rami secondari | Vapori di cottura |
| Cavedio / asola tecnica | Vano edilizio per passaggio impianti | Non è di per sé un condotto di scarico |
Conclusione
La differenza principale è quindi questa: camino, canna fumaria, canale da fumo e condotto di scarico fumi riguardano i prodotti della combustione; condotto di esalazione, canale di esalazione e canna collettiva di esalazione riguardano invece i vapori di cottura.
Per questo motivo, quando si parla dello scarico di una cappa da cucina, il termine più corretto non è “canna fumaria”, ma condotto di esalazione dei vapori di cottura.
Allo stesso modo, se il sistema serve più cucine e arriva a tetto, si potrà parlare di canna collettiva di esalazione o, nei casi specifici, di condotto collettivo ramificato tipo shunt per vapori di cottura.
A presto, Vincenzo
Ho usato solo classi coerenti con il tuo CSS: `vm-articolo` per il contenitore e `vm-tabella` per la tabella, senza stili inline.
