Certificato acustico: cos'è, obbligo, validità e costi

Cos'è il certificato acustico, per quanto tempo è valido, quando è obbligatorio e quali sono i costi / prezzi.

certificato acustico

Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 è il principale decreto nazionale di riferimento per i requisiti acustici passivi degli edifici. Definisce i limiti da rispettare in merito a:

  • isolamento dai rumori tra differenti unità immobiliari;
  • isolamento dai rumori esterni;
  • isolamento dai rumori di calpestio;
  • isolamento dai rumori degli impianti e, per specifiche tipologie di ambienti, requisiti relativi al comfort acustico e al tempo di riverbero.

Quali sono i requisiti acustici passivi?

Vediamo i principali parametri utilizzati per valutare le prestazioni acustiche degli edifici:

  • R’w: indice di valutazione del potere fonoisolante apparente degli elementi di separazione;
  • D2m,nT,w: indice dell'isolamento acustico standardizzato di facciata;
  • L’n,w: indice del livello di rumore di calpestio normalizzato dei solai;
  • LASmax: livello massimo di rumore degli impianti a funzionamento discontinuo;
  • LAeq: livello equivalente di rumore degli impianti a funzionamento continuo.

I valori limite da rispettare dipendono dalla destinazione d'uso dell'edificio e sono stabiliti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997.

Che cos'è il certificato acustico e quali sono le classi

Con il termine certificato acustico si fa generalmente riferimento a un documento che attesta le prestazioni acustiche di un edificio o di un'unità immobiliare sulla base di verifiche e misurazioni eseguite in opera.

È importante distinguere il collaudo dei requisiti acustici passivi, utilizzato per verificare il rispetto dei limiti previsti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997, dalla classificazione acustica dell'unità immobiliare prevista dalla norma UNI 11367:2023.

Il certificato acustico viene realizzato sulla base di prove (collaudi) svolte nell'immobile mediante apposite misurazioni fonometriche.

Tramite la classificazione acustica vengono assegnate delle classi di "qualità acustica" secondo la UNI 11367:2023, che vanno dalla classe IV, caratterizzata dalle prestazioni acustiche più basse, alla classe I, caratterizzata dalle prestazioni acustiche migliori.

Per la classificazione i risultati ottenuti dalle misurazioni vengono confrontati con i valori previsti dalla norma UNI 11367.

classi acustiche 1 2 3 4

Il certificato acustico è obbligatorio?

Occorre distinguere tra rispetto dei requisiti acustici passivi e classificazione acustica dell'immobile.

Il rispetto dei requisiti acustici passivi previsti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997 è obbligatorio nei casi in cui il decreto e la normativa regionale o locale trovano applicazione.

Non esiste invece, a livello nazionale, un obbligo generalizzato di dotare ogni immobile di un "certificato acustico" analogo, ad esempio, all'attestato di prestazione energetica APE.

La classificazione acustica secondo la UNI 11367:2023 è generalmente volontaria, salvo che venga richiesta da specifiche disposizioni, dai Criteri Ambientali Minimi (CAM), da regolamenti regionali o comunali, da capitolati, bandi, contratti o altri atti.

È quindi necessario verificare anche la normativa regionale e il regolamento comunale applicabili all'intervento.

Ad esempio, in Toscana sono previste specifiche procedure per la documentazione e il controllo dei requisiti acustici passivi degli edifici.

Chi può produrlo?

Le verifiche acustiche che richiedono misurazioni fonometriche e la verifica dell'ottemperanza ai valori previsti dalla normativa devono essere eseguite nell'ambito delle competenze previste per il Tecnico Competente in Acustica (TCA), iscritto nell'apposito elenco nazionale.

Il semplice possesso del titolo di ingegnere, architetto, geometra o perito non comporta automaticamente l'abilitazione come Tecnico Competente in Acustica.

La documentazione progettuale e le attestazioni richieste nell'ambito delle pratiche edilizie possono inoltre essere disciplinate dalle specifiche norme regionali e dai regolamenti comunali.

Per quanto tempo è valido?

Non è prevista, a livello nazionale, una scadenza periodica prestabilita della classificazione o del collaudo acustico analoga a quella prevista per altri documenti tecnici.

Il documento rappresenta tuttavia le caratteristiche dell'immobile nelle condizioni nelle quali sono state effettuate le misurazioni.

In caso di interventi che possano modificare le prestazioni acustiche, come la sostituzione di serramenti, la modifica di pareti o solai, il rifacimento dei pavimenti, l'installazione o la sostituzione di impianti oppure altre opere rilevanti ai fini acustici, può essere necessario procedere a nuove verifiche.

Quanto costa il certificato acustico?

Il costo di un collaudo o di una classificazione acustica dipende dal numero e dal tipo di misurazioni da eseguire, dalle dimensioni dell'edificio, dal numero delle unità immobiliari e dai requisiti che devono essere verificati.

Indicativamente, una singola verifica in opera di un requisito acustico può avere un costo a partire da circa 600 €, mentre una classificazione acustica completa di un'unità immobiliare secondo la UNI 11367:2023 può partire indicativamente da circa 1.500 €.

Per edifici complessi o quando devono essere eseguite numerose misurazioni, il costo può essere sensibilmente superiore. Si tratta di valori indicativi, in quanto non esiste una tariffa obbligatoria nazionale.

Quali immobili riguarda?

Occorre definire le categorie di immobili previste dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997:

  • categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
  • categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
  • categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
  • categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
  • categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
  • categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
  • categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.

Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.

 

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

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